Monti Rugby guarda già al cinquantesimo: entro novembre un comitato pubblico

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ROVIGO – Dead line fissata il 30 novembre prossimo. Entro questa data la Monti Rugby istituirà il comitato pubblico per l’organizzazione del suo cinquantesimo: l’intento è quello di allargare la partecipazione a tifosi, cittadini, associazioni e istituzioni che vogliano fornire il proprio contributo.
Anche se distante ancora quasi tre anni, il traguardo del mezzo secolo di attività e formazione a favore della pratica giovanile dello sport più amato dai rodigini, rende necessario un percorso condiviso e di lungo respiro, motivo per cui l’insediamento è previsto entro l’anno e la piena operatività già a partire dalle prime settimane del 2020.
Il comitato, tra le altre cose, si occuperà del materiale in sede dal 1972, anno di fondazione della società che in origine aveva come colori sociali il bianco e l’azzurro e che prima di diventare polisportiva si occupava di atletica leggera: coppe, trofei, ritagli di giornali, foto necessitano di catalogazione ma sono previste anche attività di fundraising oltre all’organizzazione di eventi ed iniziative legati all’avvicinamento al grande appuntamento.
Ma non finisce qui perché l’apporto dei singoli cittadini sarà fondamentale anche per raccogliere materiale documentale presente nelle memorie individuali (foto, ricordi, notizie): si tratta di un’ottima occasione per non disperdere la memoria collettiva, perché la Monti è un patrimonio non solo della pallaovale, in particolare giovanile, ma di tutta la città di Rovigo e del territorio polesano di cui rappresenta, dal punto di vista rugbistico, il fulcro e il punto di riferimento naturale. Anche il capoluogo, comunque, ne trarrà inevitabilmente beneficio: questa importante ricorrenza, potrà diventare infatti un modo di divulgare la storia della città attraverso la lente e il punto di vista della Monti.
Tra i possibili partner si guarda all’associazione Mondo Ovale, da sempre attenta nel veicolare la cultura di questa disciplina, e ad almeno un paio di istituti scolastici, da coinvolgere magari in progetti di alternanza scuola-lavoro: il cinquantesimo potrebbe diventare un momento di festa allargata al rugby giovanile provinciale, perché in questo sport, e a maggior ragione nella “città in mischia” per eccellenza, certi valori vanno oltre le appartenenze di maglia e colori.
Il progetto, come detto, è aperto a tutti: chiunque avesse già contributi o idee da suggerire e portare all’attenzione della società può scrivere fin d’ora a uffstampa.montirrj@gmail.com.
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